fotoinfo 2.0

A trail of 20 pages, marked with comments, by leobrogioni
About this trail:
materiale utile ed utilizzato per costruire l'intervento di Leonardo Brogioni al convegno Fotogiornalismo 2.0 svoltosi il 13 Ottobre 2007 a Milano.
20 marks in this trail
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"... first clear look at the future of photographic storytelling in a digital world."

"... Increased bandwidth allowed for larger photographs..."

"The audio slideshow, popularized with the help of Joe Weiss' wonderful program, Soundslides, has been widely adopted by news organizations' Web sites. A revolution in photography may be at hand."
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"... to maximize readership of the printed newspaper, build audience on the Web site ..."

"In her new role as editor of washingtonpost.com, Liz Spayd will help us think first about the Web site for all of our best journalism."
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La nuova filosofia illustrata dal direttore («Break it on the web, expand on it in print»), mira a servirsi di Internet per la diffusione delle notizie quando queste accadono e dell’edizione su carta per una più approfondita analisi, attraverso commenti e inchieste. «Dobbiamo cambiare quello che stiamo facendo online e anche quello che facciamo con la carta - ha spiegato O’Shea ai suoi giornalisti - per meglio venire incontro alle esigenze dei lettori, che possono scegliere ogni giorno tra una miriade di fonti per ricevere notizie e informazioni».
(...)
Il Los Angeles Times ha seguito l’esempio di altri importanti giornali americani, come il New York Times e il Washington Post, che hanno recentemente unificato le redazioni web e la redazione principale per creare una newsroom multimediale dalla quale i contenuti giornalistici vengono ora riversati verso il pubblico su piattaforme diverse: telefonini, iPods, Internet, video e carta.
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"Perché oggi i professionisti della comunicazione sono un po’ come come i famosi industrialotti del Nordest italiano: o imparano a fare prodotti d’eccellenza, o vengono sommersi dall’export cinese."

Fotogiornalismo = giornalismo, di qualità, di inchiesta. Occorre uscire dall'orticello dei fotografi per prendere consapevolezza di appartenere ad un team che lavora per l'informazione e non solo per le immagini o per far vedere quanto siamo bravi a realizzare belle immagini. Tanto più che fare buone immagini è molto ma molto più semplice che fare buona informazione (con o senza foto).
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Una docente dell'Università della Florida che sul suo blog affronta temi relativi al giornalismo multimediale: lo fa sia in forma accademica ma anche più pragmaticamente. Questo ad esempio è un post in cui si prende la briga di rendere pubblici i suoi test di tre microfoni utili a chi vuole realizzare audiovisivi giornalistici.
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Una docente dell'Università della Florida che sul suo blog affronta temi relativi al giornalismo multimediale: lo fa sia in forma accademica ma anche più pragmaticamente. Questo ad esempio è un post in cui elenca una serie di strumenti audio utili a chi vuole realizzare audiovisivi giornalistici.
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La readership dei giornali aumenta grazie ai lettori on line

Readership
L'insieme dei lettori di una certa testata. Viene misurata e segmentata con apposite indagini compiute periodicamente da istituti specializzati e indipendenti dagli editori. In base alla readership viene determinato il costo per contatto di un annuncio. Non deve essere confusa con la tiratura (numero di copie stampate) nè con la diffusione (numero di copie distribuite).
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"You don't know what's going to stick. Slide shows have taken off like a rocket, accounting for 10% of our page views in August. Our strategy is to unleash the creativity of our journalists to tell their stories and build communities around areas of interest."
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"Newspapers won two of the four new Emmy Awards for broadband, while multimedia photo production company MediaStorm won a third. The nods from the TV-centered Emmys are an important validation of print outlets that have invested in multimedia."
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Interessante notare come in certi casi (es. Gente) la metà dei lettori non ha acquistato la rivista ma se l'è fatta prestare o l'ha trovata (dentista, parrucchiere)
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"An assortment of Web 2.0 elements will now be permitted in all awards except for the competition's two photography categories, which will continue to restrict entries to still images.

"This board believes that its much fuller embrace of online journalism reflects the direction of newspapers in a rapidly changing media world," said Sig Gissler, administrator of the Pulitzer Prizes."
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"Il Nyt.com ha infatti raddoppiato i lettori online (1,5 milioni al giorno) e l’ondata va rilanciando gli abbonamenti all’edizione cartacea (1,1 milioni). Quel che più conta, la transizione al new medium è irrinunciabile, e nell’attuale fase di transizione se è vero che «il quotidiano perde inserzionisti, questi passano sul web… e ai conglomerati mediatici spetta sviluppare un online advertising business». Intanto al New York Times le redazioni dell’edizione cartacea e di quella digitale sono confluite in un’unica desk e il dialogo è aperto con quanto gira nel mondo online."
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Il giornalismo di inchiesta fa audience!

" ... l’avvento di Internet sta avendo un du­plice effetto: lettori e pubblicità tendono a mi­grare sulla Rete. Però alcuni giornali resistono meglio di altri. Come? Sebbene la prova empiri­ca sia difficile da ottenere, l’impressione, suffra­gata da alcuni articoli della nota rivista di set­tore Columbia Journalism Review, è che il pub­blico sia disposto a rinnovare l’abbonamento se il quotidiano è vivace, originale e, soprattutto, se svolge il suo ruolo di «cane da guardia» del si­stema. I media che si appiattiscono o che si mo­strano troppo compiacenti verso il potere politi­co perderebbero copie anche operando in condi­zioni di monopolio."
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"Per conquistare i giovani occorre adeguare i linguaggi (voce, video) e offrire interattività. La qualità non è elemento distintivo, occorre darla per scontata. Occorre abbinare carta e web: sulla prima il tema è la credibilità del giornalista per il suuo pubblico. Riguardo alla seconda, è il tempo di permanenza sui contenuti che fa la differenza: NYT 24' di media, WSJ 17', NYP 9'; le pagine viste sono in scala."

"Consigli per il futuro? Provarci, non c'é niente di sicuro tranne che il vecchio modello è perdente. Si possono fare errori, pazienza"
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"I giovani stanno davanti alla Tv metà del tempo degli adulti e stanno on-line per più del 600%. Quelli tra i 18 e i 26 anni stanno più in rete che davanti al video (dato piuttosto noto) e preferiscono blog, posdcast e pubblicità on-line."

"diminuzuine di investimenti pubblicitari: per la TV -15% del potere di acquisto , -23% degli ads visti in seguito al cambio canale, -9% nell'attenzione dovuta al multitasking,  -37% nell'impatto dovuto alla saturazione"
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"Uno studio compiuto da McKingey & Co ... La combinazione di vecchie e nuove tecnologie (telefonini, Music Player, video giochi, internet) ed il consumo sempre maggiore dei nuovi media stanno letteralmente spostando l'attenzione del consumatore. La variazione più radicale è sostenuta soprattutto dagli adolescenti di cui si prevede, in futuro, un aumento del 600% del tempo libero passato a navigare su internet.
Secondo uno studio effettuato da Forrester, sulla fruizione della tecnologia dei consumatori nord americani, le persone tra i 18 e i 26 anni trascorrono più tempo online che davanti la televisione."
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"L’obiettivo principale di un’azienda per il 2008 non dev’essere quello di immettere sul web il video più visto dell’anno (è molto difficile che ci riesca) o di comprare un arcipelago su SecondLife. L’obiettivo per il 2008, a mio modo di vedere le cose, è di familiarizzare con un mezzo nuovo, di gettare delle basi solide da sviluppare nel tempo, per trovarsi ad essere, nel fantomatico 2010 profetizzato da McKinsey, un’azienda che la rete la conosce a fondo, la frequenta e la comprende."
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David Klatell (vice direttore School of Journalism, Columbia University, USA), Marco Pratellesi e Barbara Stefanelli
Quali sono le ultime tendenze dell'informazione? Che impatto hanno l'affermarsi delle nuove tecnologie e delle nuove piattaforme multimediali sulla fruizione mediatica da una parte e sulla professione giornalistica dall'altra? E ancora, quali sono i modelli economici a sostegno di questi nuovi scenari?

Brano sulla proprietà dei contenuti:
interessante perchè se ne deduce che sta cambiando il concetto di diritto d'autore, di esclusiva, di valore determinato dall'utilizzo delle immagini. Occorre pensare che un lavoro deve essere retribuito una volta inizialmente pensando che poi può essere distribuito quante volte si può e si vuole (soprattutto via internet). Cambia il metodo di valutazione del proprio lavoro, perchè ne cambiano gli utilizzi e la distribuzione.

"
il telespettatore era in grado di vedere che cosa succede"
Quello che fino a poco tempo prima era un  telespettatore vedeva e filmava molto di più di quello che poteva  vedere filmato sul suo telegiornale.

"un quotidiano di narrativa, è un lavoro di narrativa quello che fa il quotidiano"
esattamente quello che fanno  gli audiovisivi, i fotogiornalisti che producono audiovisivi, ossia narrazioni visive completate dall'audio per renderli adeguati al web, al più importante canale di diffusione delle immagini contemporaneo.

"il mio suggerimento umile è che l’informazione ha a che vedere con la qualità, non il sensazionalismo o l’imitazione della televisione che ormai perdura da troppo tempo e poi con risultati disastrosi."
Audiovisivi aiutano il fotogiornalismo a prendere la strada della qualità: della qualità fotografica e della qualità giornalistica.

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